REACH

Possibili novità in tema di definizione di sostanze intermedie

La Commissione Europea ed ECHA pensando a un intervento mirato a fronte della sentenza sull’acrilamide del 2017

24 mar 2021

Sulla base della sentenza della Corte di giustizia europea del 25 ottobre 2017 (C-650/15/P), l’ECHA si sta organizzando per modificare la linea guida per l’interpretazione sugli obblighi in materia di sostanze intermedie.

Il motivo di tale novità nasce da un confronto tra due aziende chimiche (PPG e SNF) e la Commissione Europea sull'identificazione dell’acrilamide (sostanza SVHC attualmente inclusa in Candidate List) come sostanza intermedia nel quadro dell’utilizzo come consolidante del terreno.

Secondo PPG e SNF tale utilizzo ricadrebbe nella definizione di intermedio così come descritto dal Reg. REACH e sarebbe quindi esentato da una serie di provvedimenti quali, ad esempio, il Titolo VII (Autorizzazione). La Commissione Europea, basandosi sulla definizione di sostanza intermedia attualmente vigente e su altre considerazioni enunciate nel caso C-650/15/P quali:

  • il concetto di “uso principale”,
  • il concetto di “fabbricazione” e di “sintesi”
  • “ambiente controllato”

ha richiesto ad ECHA di revisionare la definizione di intermedio nella linea guida ufficiale, con la possibilità che tale definizione “chiarita” venga implementata anche a livello di testo di legge del Reg. REACH.


Fonti: Corte di giustizia dell'Unione Europea, Commissione Europea