REACH

Nuove attività dell’Enforcement Forum su classificazione e Schede di sicurezza

Proposto un progetto pilota sulla verifica delle classificazioni delle miscele e pubblicati i risultati del progetto sulla verifica della conformità delle schede di sicurezza

22 lug 2019

Progetto pilota – classificazione miscele

Lo scorso mese si è tenuto l'ultimo meeting dell'Enforcement Forum di ECHA (rete di autorità responsabile dell’applicazione dei regolamenti REACH, CLP e PIC) nel quale è stato presentato un nuovo progetto pilota relativo all’applicazione dei criteri CLP nella classificazione delle miscele. Tale progetto si concentrerà sui detergenti e prodotti per il lavaggio ma non si esclude che anche altre tipologie di prodotti saranno oggetto di verifica. Per ora non si hanno informazioni ulteriori, il timing e le modalità operative saranno trattate nel prossimo meeting del forum previsto per novembre.

Miglioramento delle SDS

In relazione alle attività del Enforcement Forum, si richiama una recente pubblicazione relativa ad uno studio di conformità effettuato su 197 schede di sicurezza provenienti da 12 Paesi differenti. Lo studio è stato effettuato a seguito dei progetti di enforcement REF-2 e REF-5 ed è stato rilevato come la conformità di SDSed e-SDS è spesso carente sotto diversi aspetti.

Il progetto “Joint initiative ECHA Forum – ECHA ASOs on Improvement of the quality of SDS” è stato svolto durante il 2017/18 da un gruppo di lavoro selezionato e ha visto l’esame della conformità di 197 differenti schede rilevando i principali errori e fornendo al temine alcuni spunti di miglioramento per il futuro.

Segue un breve riassunto delle principali non conformità:

SEZIONE 1

  • "usi identificati pertinenti" non adeguati e "usi sconsigliati" assenti
  • Numeri telefonici di emergenza assenti

SEZIONE 2

  • Classificazione errata a causa di informazioni errate in sez. 3.2, ad esempio classificazione errata dei componenti o range di concentrazioni troppo ampi
  • Mancata corrispondenza fra classificazione ed etichettatura
  • Frasi di pericolo mancanti
  • Classificazione mancante (anche se richiesta)
  • Mancata corrispondenza fra classificazione informazioni in altre sezioni della SDS (es. sez. 9, 11 o 12)
  • Informazioni in sottosezione 2.3 mancanti (es. in merito alla valutazione PBT - vPvB)

SEZIONE 3

  • Classificazione dei componenti come da direttive abrogate
  • Range di concentrazione troppo ampi
  • Identificativi o classificazione delle sostanze errati

SEZIONE 7

  • Informazioni troppo generiche o mancanti in merito alla corretta manipolazione e stoccaggio
  • Sezione 7.3 vuota o con informazioni non adeguate

SEZIONE 8

  • Valori limite nazionali non riportati
  • Procedure di monitoraggio non riportate
  • DNEL/PNEC non riportati
  • Informazioni sulla gestione dei rischi non adeguate

SEZIONE 9

  • Mancanza di dati senza indicazione delle motivazioni

SEZIONE 11

  • Dati tossicologici disponibili errati o mancanti
  • Contraddizione tra i dati di tossicologia e classificazione
  • Nessuna ulteriore indicazione in merito a quali dati sono stati utilizzati per la classificazione
  • Classi di pericolo rilevanti non coperte
  • Effetti rilevanti non coperti

SEZIONE 12

  • Dati disponibili errati o mancanti
  • Errori formali relativi alla struttura della sezione

SEZIONE 15

  • Mancanza di informazioni sulle normative applicabili nazionali o europee (es. direttiva Seveso, Reg. Detergenti, ecc.)
  • Mancanza di informazioni in merito all’applicabilità di autorizzazione, restrizione o all’identificazione della sostanza (o del componente) come SVHC di Candidate List
  • In sottosezione 15.2 spesso non si hanno informazioni in merito all’effettuazione di una relazione sulla sicurezza chimica (CSR) per la sostanza o per le sostanze componenti la miscela

Al termine della disamina delle non conformità rilevate il gruppo di lavoro ha fornito alcune raccomandazioni ad ECHA, alle autorità nazionali e alle associazioni di categoria per migliorare la qualità delle schede di sicurezza, fra cui ad esempio:

  • Miglioramento della guida alla compilazione delle SDS
  • Promuovere criteri di qualità per i software per le SDS (es. mettere a disposizione un database nel software con i nominativi dei centri antiveleni di ogni stato UE)
  • Sensibilizzare i fornitori a verificare le proprie schede di sicurezza

L’elenco competo delle raccomandazioni è visionabile nel documento del gruppo di lavoro cliccando qui.

In conclusione il gruppo di lavoro ricorda gli obblighi previsti dall’art. 34 del Reg. REACH, quindi consiglia agli utilizzatori a valle di valutare le schede di sicurezza ricevute segnalando a monte ogni dubbio, errore o incoerenza rilevata.

Fonti: