Esiti delle Valutazioni di alcune sostanze incluse nel CoRAP
Sono stati pubblicati gli esiti delle valutazioni conclusive di alcune sostanze incluse nel CoRAP, tra cui il diossido di silicio e il diclorometano
16 set 2021Nell’ambito del piano d'azione a rotazione a livello comunitario (CoRAP), sono stati pubblicati gli esiti delle valutazioni effettuate per una serie di sostanze, tra cui spiccano il diossido di silicio e il diclorometano.
Il CoRAP è un meccanismo che permette di valutare e approfondire informazioni sulle sostanze in esso elencate, quando si sospetta che possano presentare un rischio per la salute umana o per l'ambiente. Le due sostanze di interesse, infatti, erano state incluse a causa di elevate preoccupazioni relative ai rischi dovuti all’esposizione e per chiarire le proprietà del diclorometano come cancerogeno, sospetto mutageno, reprotossico, sensibilizzante e possibile interferente endocrino.
Nella tabella sottostante riportiamo i risultati delle rispettive valutazioni:
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Sostanza |
CAS / EC |
Azioni future necessarie |
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Diossido di silicio |
7631-86-9 / 231-545-4 |
1-Necessità di un’azione normativa a livello europeo; 2-Proposta per classificazione ed etichettatura armonizzate; 3- Inclusione nell’elenco delle valutazioni per esigenze normative (RMOA) a seguito della determinazione di una classificazione ed etichettatura armonizzata. |
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Diclorometano |
75-09-2 / 200-838-9 |
1-Necessità di un’azione normativa a livello europeo; 2-Proposta di revisione della classificazione ed etichettatura armonizzate |
Come riportato in tabella, le due valutazioni hanno messo in luce la necessità di provvedere ad alcune azioni normative a livello europeo e a due nuovi iter per la determinazione delle classificazioni armonizzate delle due sostanze.
In particolar modo, i nuovi studi condotti sulla silice cristallina artificiale hanno evidenziato l’insorgere di effetti avversi a livello di naso, polmoni e linfonodi in particolare dopo l’esposizione ripetuta alla forma a bassa superficie della sostanza. Per quanto concerne l’esposizione a particelle a più elevata superficie, gli effetti hanno incidenza minore, le conseguenze sono meno gravi e per lo più reversibili.
Alla luce di tali studi, il RAC (Comitato per la valutazione dei rischi) ha concluso che la classificazione della sostanza come STOT RE di categoria 2, H373 (inalazione) è giustificata.
Per quanto riguarda il diclorometano, invece, la proposta di modifica della classificazione armonizzata della sostanza implica l’inclusione dei seguenti pericoli: cancerogeno di categoria 1B (Carc. 1B) e mutageno di categoria 2 (Muta 2).
Tali modifiche comporterebbero diverse implicazioni dal punto di vista delle normative di prodotto, a partire dalla possibile inclusione della sostanza in Candidate List e al successivo passaggio in allegato XIV del Reg. REACH, tra le sostanze soggette ad autorizzazione, fino al divieto di vendita al consumo di sostanze cancerogene o di miscele che le contengano, secondo quanto previsto dalla restrizione 28, allegato XVII del Reg. REACH.
Ricordiamo, inoltre, che sostanze classificate come cancerogene di categoria 1A o B, dovranno essere gestite in azienda secondo quanto disposto dal Titolo IX, Capo II del D.Lgs. 81/2008, “Protezione da agenti cancerogeni e mutageni”.
Ad oggi, comunque, non sono ancora previste nuove restrizioni, a norma dell’allegato XVII del Reg. REACH, né l’inserimento tra le sostanze in autorizzazione (all. XIV del Reg. REACH).
Le nuove proposte di classificazione armonizzata verranno presentate dall’Olanda per il diossido di silicio e dall’Italia per il diclorometano, presumibilmente entro la fine di quest’anno.
Ricordiamo che, una volta approvate le proposte di classificazione armonizzata, verrà aggiornato l’allegato VI del Reg. CLP e tali classificazioni saranno mandatorie per le due sostanze in questione.
